Cerca nel blog

sabato 18 gennaio 2020

CASO SALVINI

Il M5S, andando al governo, ha appreso tutta la merda dell'ipocrisia del governo, del Vaticano e della sinistra. Mi vergogno di aver votato per la Raggi. Non farò più tali errori, uno che si dichiara di sinistra deve avere per forza della merda nel cervello, ho creduto troppo facilmente a chi dice di non essere né di destra e né di sinistra. Le sardine poi mi danno il voltastomaco. L'ipocrisia di Di Maio supera quella della DC: dire che l'atto di Salvini sulla Gregoretti era "propaganda" è vergognoso. Non solo perché accordi "giuridici" sulla redistribuzione in Europa non c'erano (e la buona volontà dichiarata non è un impegno), ma soprattutto perché si finge di non capire che Salvini era, giuridicamente, sottoposto a Conte capo del governo e che, perciò, non avendo Conte fatto nulla, il silenzio era segno di condivisione.
DALL'INDIFFERENZA RELIGIOSA A QUELLA LAICA COMMERCIALE E UMANITARIA 


Buddha e Cristo finirono per confondere i genitori tra i “discepoli” e i seguaci delle loro follie religiose, finendo per considerare gli estranei come fratelli, madri, sorelle e madri, sorelle, fratelli come estranei, in pratica deformando il significato stesso della relazione affettiva particolare e non riconoscendo più la specificità dei rapporti affettivi e delle individualità personali: “Quando Buddha visitò la casa paterna, dodici anni dopo che l’aveva lasciata, fu soltanto per accogliere nel suo seguito la madre e il padre, la moglie e il figlio” (S. Radhakrishnan - “La filosofia indiana” vol. 1°, cap. VII, 4), poi: “chi fa la volontà del Padre mio <Dio, ma potrebbe essere benissimo la società, lo Stato, il Partito ecc.>, egli è mio fratello e mia sorella e mia madre” (“Nuovo Testamento” - “Matteo” 12, 50). Far diventare discepoli il proprio padre, la propria madre, i propri fratelli ecc., significa non distinguerli più dagli altri, è una forma di disumana anaffettività dovuta al fanatismo intellettuale; che Buddha abbia, poi, abbandonato la moglie e il figlio ne fa piuttosto un delinquente che un santo. Tutti fratelli in Dio, significa nessun fratello reale nei sentimenti personali. Nichilismo affettivo. I fratelli o sono pochi e addirittura uno, o non esistono. La civiltà buddhista e cristiana prima, poi quella umanitaria borghese e socialista, prefigurano quella “solitudine affettiva” odierna della società industriale, commerciale, della globalizzazione, in cui si è soli in mezzo alla massa.

venerdì 17 gennaio 2020

CIALTRONI FINTI FILOSOFI

Se penso che al sito "Storia di filosofia" mi hanno dato del fascista perché ho citato Nietzsche a proposito del suo disprezzo della bontà (che non è libertà, verità, giustizia) e mi hanno detto che ho "urlato" perché ho scritto maiuscolo il post, vedo tutta la nullità della sinistra. La sinistra "buona" è borghesia travestita: "il fatto che i ricchi avrebbero dato aiuto a me, povero, voleva dire che il ricco possedeva la ricchezza, che egli era in grado di aiutarmi, mentre io non avevo che da sperare..nell'aiuto del ricco. Io, indigente, ero l'oggetto della sua beneficenza" (A. S. Makarenko-"Pedagogia sovietica"). Se penso alla beneficenza dei miliardari, agli attori sulle navi dei migranti, alla predica dell'accoglienza, non posso non pensare che costoro riaffermano il diritto all'agiatezza perché buoni.

mercoledì 15 gennaio 2020

L'ANTI-DEMOCRATICITA' DELLE PROFESSIONI 

Il concetto di “organizzazione” è tipicamente moderno e nel Positivismo, come nel socialismo, era un concetto base e perverso. Non a caso gli élitisti la riconobbero come concetto base dei partiti di massa, in virtù del quale il partito da democratico diventa oligarchico e viene dominato da una minoranza, quella dei “politici di professione”, a conferma del fatto che la professione e le specializzazioni altro non sono che forme arroganti del potere: “la democrazia non è concepibile senza organizzazione..Chi dice organizzazione dice tendenza all'oligarchia. È’ insito nella natura stessa dell'organizzazione un elemento profondamente aristocratico. Il meccanismo dell'organizzazione, mentre crea una solida struttura, provoca nella massa organizzata mutamenti notevoli, quali il totale capovolgimento del rapporto del dirigente con la massa e la divisione di ogni partito o sindacato in due parti: una minoranza che ha il compito di dirigere ed una maggioranza diretta dalla prima..Il principio della divisione del lavoro crea specialisti. Non a torto, quindi, si è voluto paragonare l’esigenza di una leadership alla necessità che ha determinato lo specializzarsi della professione medica o chimica. Ma specializzazione significa autorità. Come si obbedisce al medico..in egual modo il paziente politico deve rimettersi al suo leader, il quale possiede la competenza politica..l’organizzazione è di per se stessa la causa del predominio degli eletti sugli elettori” (R. Michels - “La sociologia del partito politico” par. 1°, A, cap. 1; par. 1°, C, cap. 1; par. 6°, cap. 3). Dunque una vera democrazia non può essere organizzata, perché l’organizzazione trasforma, di nuovo, la democrazia in oligarchia. Solo una società anarchica, primitiva, antica, non stratificata può essere democratica, il che corrisponde alla società “larga” o “scarsa” di cui parla Leopardi. Nella società anarchica ognuno è sovrano su se stesso e non delega questa sovranità. La critica del sovranismo è, quindi, anti-democratica, anche se rivolta verso la nazione, dato che una nazione sovrana rivendica sovranità verso un potere sopra-nazionale. Il che non significa che la nazione sia sovrana rispetto alla libertà individuale. La società moderna, in quanto unifica e centralizza nel concetto di popolo, immaginato come unità, dato che tale unità non esiste, finisce per cadere nel concetto di organizzazione, che porta alla divisione del lavoro e alla specializzazione. Così come l’uomo libero non necessariamente diventa “competente” (la competenza nasconde la sopraffazione dell’uomo sull’uomo) in chimica, medicina, ecc., allo stesso modo si pretende di stabilire che non è competente neppure in politica, cioè nella gestione unitaria degli individui umani riuniti nell’inesistente unità detta società o popolo. La specializzazione, quindi, nasconde la centralizzazione del potere-sapere, detto “competenza”, di cui i vari specialisti, chimici, papi, medici, politici, giustisti ecc. diventano gli “organi” gestori nell’ambito della cui specializzazione avviene il predominio dello specialista sul paziente allo stesso modo in cui avviene il predominio degli eletti sugli elettori. L’organizzazione contraddice la democrazia, la cui unica voce rimane l’anarchia, che ne è la garante solo nello smembramento dell’unità superiore all’individuo (anarchia individuale) e alla nazione (anarchia delle nazioni: nei limiti in cui la destra si oppone a poteri sopra-nazionali essa è anarchica, quando impone l’unità nazionale sopra gli individui, essa diventa autoritaria e fascista). L’organizzazione nasce dalle professioni e le professioni rafforzano l’organizzazione, ma l’organizzazione è anche gerarchia, stratificazione sociale e fonte di potere e schiavizzazione dell’uomo, schiavizzazione che c’è soprattutto se il singolo non è un specialista, ma anche se lo è, dato che ognuno è signore nella sua professione e schiavo nelle professioni altrui. Con l’eccezione del “politico di professione” il cui potere (governo) diventa legge per tutti, cosa inammissibile.

lunedì 13 gennaio 2020

LA MAGISTRATURA DEL PD

L'accusa di "sequestro di persona" fatta a Salvini è indegna di persone corrette, visto che i migranti, a loro richiesta, potevano andare dove volevano con l'esclusione dell'Italia. La linea di difesa di Salvini dovrebbe denunciare i Pubblici ministeri per due ipotesi di reato. La prima per "omissione di atti d'ufficio", nel caso in cui pretendano di confermare l'accusa di "sequestro di persona", questo perché non accusano Conte, che "non poteva non sapere" e che aveva il potere di bloccare gli ordini di Salvini in quanto suo superiore e nel cui nome agiva Salvini (ministro del governo Conte, non istituzione autonoma dal governo Conte). La seconda per "abuso di ufficio", nel caso in cui non mettano sotto accusa Conte che avrebbe commesso lo stesso reato di Salvini. Denunciare i magistrati!

sabato 11 gennaio 2020

POESIE RADIOGRAFICHE 


(IL PESSIMISMO) "Quando bacio il tuo labbro profumato,/ cara fanciulla non posso obbliare/ che un bianco teschio vi è sotto celato,/ Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,/ obbliare non poss'io, cara fanciulla,/ che vi è sotto uno scheletro nascosto./ E nell'orrenda visione assorto,/ dovunque tocchi, o baci, o la man posi,/ sento sporger le fredda ossa d'un morto" (Igino Ugo Tarchetti - poeta della Scapigliatura - "Memento")
(L'OTTIMISMO) "Quando bacio il tuo labbro profumato,/ cara fanciulla non posso obbliare/ che la lingua mi hai succhiato./ Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,/ obbliare non poss'io, cara fanciulla,/ le belle tette e il bel sedere ascoso./ E nella stupenda visione assorto, dovunque tocchi, o baci, o la man posi,/ sento la carne che urla di piacere"
I BUONI

Quanto detesto i "buoni", gli "accoglienti", gli "umanitari", tutti i figli della morale cristiana della caritas e del "fare del bene": "L'avido speculatore getta qualche spicciolo nella cassetta delle elemosine e 'fa del bene'" (M. Stirner-"L'Unico e la sua proprietà" 2, II, 2). La morale consiste nel "non fare del male", perché il "fare del bene" viola la giustizia quanto il "fare del male": ognuno ha diritto solo a quello che può conquistare da solo. Si può derogare a tale morale della giustizia solo nel privato, non nel pubblico. Per sentimenti personali posso "fare del bene" a chi amo o verso chi provo affetto. Tale amore non è l'indifferenza umanitaria del prete, per cui tutti sono "uguali". Faccio del bene solo a persone particolari, i sentimenti esistono solo nella discriminazione. La morale non è indifferenza umanitaria.