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venerdì 5 aprile 2019

CONFESSO 

Se vedo due maratoneti o due tennisti, uno bianco e uno di colore, tifo sempre per il bianco. Ciò a parità di condizioni, salvo che l'abilità di quello colore è così palese che rendo onore al merito per senso di giustizia. Ma a pari condizioni scelgo sempre il bianco. Per lo stesso motivo tifo per una squadra di calcio italiana e non per una tedesca o tifo per la Lazio e non per Milan o Palermo. Per voi sono, dunque, razzista. Perciò è razzista anche il genitore che tifa per il figlio che gioca tra i dilettanti. C'è pure il palermitano che tifa per la Juventus, cazzi suoi, ma non lo stimo, non ha scelto per la vicinanza a sé, ma per il più forte o abile: una squadra che vince sempre o un giocatore fuoriclasse. A me, invece, chi vince sempre diventa antipatico e sono razzista contro di lui. Sì, devo essere razzista, e ci resto!
IL FALSO RAZZISMO 

L'anti-razzismo odierno è un'invenzione ideologica. Con i suoi parametri ogni nazione sarebbe stata razzista fino al 1945. I vincitori della Seconda guerra mondiale non erano i buoni contro i cattivi, erano portatori di un'ideologia pericolosa almeno quanto il nazismo: l'omologazione mondiale. Era l'universalismo missionario cristiano (Vaticano), era l'egualitarismo umanitario e comunista, era il mercato globale borghese. Tutti e tre volevano un mondo Uno e indivisibile. Per questo hanno sfruttato con la demagogia l'orrore dell'olocausto, facendo del razzismo un mostro, ma il vero razzismo fa genocidi, distrugge case, negozi, famiglie di chi perseguita, ve lo immaginate un nazista razzista perché fa "buu" ad un ebreo o a un calciatore di colore? Il concetto di razzismo è stato esteso fino ad avere l'obbligo di convivere con chiunque, di non avere antipatie per persone e razze. Non accogliere i migranti è razzismo, non volere ladri Rom è razzismo. A questo punto uno razzista ci diventa davvero, massacrando i buoni.
LA MORTE TECNOLOGICA 

Aereo etiopico. Preferisco essere assassinato da un uomo piuttosto che morire per il malfunzionamento di un software. Sì, sono un uomo antico e me ne vanto. Dite che vivo in questa società? Quale altra possibilità ho, senza morire nel giro di 2 giorni, viziato anch'io come sono? Sputo nel piatto dove mangio? Finitela con questo detto da conformisti! Sputare nel piatto dove si mangia è un atto di coraggio: si può perdere quel piatto. I progettatori del software saranno processati per procurata strage? O la tecnologia è sacra? Solo quando vi fa comodo. L'automobile di 10 anni fa inquina? Non l'ha fatta la tecnologia? E poi inquina il numero delle automobili, se 7 miliardi di persone avessero una carrozza con due cavalli, saremmo inquinati dalla merda. La tecnologia con un filtro trasforma la merda in profumo di rosa?

giovedì 4 aprile 2019

KEAN E IL RAZZISMO 


Nell'Avanspettacolo anni '50 e '60, se un attore non piaceva, o perché non bravo o perché antipatico, i fischi, i "buu" e i pomodori tirati addosso si sprecavano. Se ci fosse stato un attore di colore, l'idiozia anti-razzista odierna avrebbe parlato subito di razzismo. L'anti-razzismo odierno è la punta più fanatica e ideologica del presunto obbligo della fratellanza universale cristiana o dell'affarismo della globalizzazione. L'uguaglianza dell'Umanità è diventata una religione. Kean ha preso dei "buu" perché ha esultato in modo provocatorio, andandosi a mettere a gambe e braccia larghe sotto la curva dei tifosi cagliaritani. Tant'è che anche Bonucci l'ha ripreso, ma pure Bonucci è finito nel mirino degli anti-razzisti, soprattutto quelli di colore, che ormai fanno le vittime a priori. Non mi sembra che prima di tale episodio ci fossero stati dei "buu" razzisti nei confronti di Kean. In ogni caso mostrare antipatia per un giocatore, una squadra, perfino una razza, non è razzismo, il razzismo è dichiarare la superiorità di una razza, distruggere i beni delle razze ritenute inferiori, massacrarle, aggredirle fisicamente. L'antipatia, personale o popolare, è un diritto che spiace solo a chi ha già stabilito che l'Umanità debba essere Una e indivisibile, come Dio. Io sono ateo anche in questo.

mercoledì 3 aprile 2019

TORRE MAURA 

Apprezzo i cittadini di Torre Maura che si sono ribellati all'installazione di un campo Rom nel loro quartiere. I magistrati, senza vergogna, indagano per "odio razziale". La solita mafia del PD che occupa la magistratura e magari abita ai Parioli con una camionetta della polizia sotto casa. Rom ai Parioli! I Rom rubano? Lo dicono loro stessi. Che i Rom rubino è una legge scientifica, fa parte della loro vita depredare ciò che trovano a portata di mano. Non cercano un lavoro. Sui bugiardini dei farmaci ci sono delle controindicazioni, spesso ampie: il farmaco fa bene, ma con eccezioni. Tutto si basa sui numeri. Con i numeri la maggior parte dei Rom ruba, quelli che non rubano sono eccezioni. Quindi, la legge scientifica è che i Rom rubano, salvo eccezioni. Difendersi dai ladri è diventato odio razziale?
Che ci siano "pregiudizi arbitrari" è indubbio, ma non sta scritto da nessuna parte che tutti debbano vivere con tutti: questo è il dogma del mercato globale e del commercialismo borghese. Se uno detesta i "rosci", ha il diritto di non frequentarli e, se apre un bar, ha il diritto di interdire l'ingresso ai rosci. Dite che così salta il mercato perché ognuno offre i prodotti solo a chi gli sta simpatico? E per non far saltare il mercato annullate le personalità, che sono fatte anche di pregiudizi? Chi se ne frega del mercato. Voi, invece, volete l'indifferenziato, anche contro natura. Tutti uguali: giovani e vecchi, eterosessuali e omosessuali: siete lo specchio della società di mercato! Se un ottantenne vuole andare a letto con una diciottenne, lo trovate disdicevole. Perché? Rispondete che è contro natura? E se qualcuno ritiene contro natura l'accoppiamento omosessuale? O il contro natura vale solo quando lo stabilite voi? Il contro natura non è arbitrario, poi ognuno, nella sua indipendenza, fa quello che gli pare: si accoppiano gli omosessuali e l'ottantenne e la diciottenne.
"IL PEGGIOR PREGIUDIZIO E' CHE NON SI DEBBANO AVERE PREGIUDIZI". I PREGIUDIZI HANNO DIRITTO NATURALE DI ESISTENZA, VANNO GESTITI, MAGARI SEPARANDO, NON ELIMINATI. ELIMINARLI SIGNIFICA FARE VIOLENZA SULLE CONVINZIONI E SULLA PERSONALITA' ALTRUI E SIGNIFICA ANCHE CREDERSI DIO.