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lunedì 21 gennaio 2019

L'ACCOGLIENZA E' IMMORALE 

L'accoglienza non è un gesto occasionale, ma sacrificio per altri, è ascetismo cristiano reso moderno, rinuncia sé, come persona, come popolo, come cultura. Chi sostiene l'accoglienza ha subito il lavaggio del cervello dal cristianesimo nella sua metamorfosi moderna: l'universalismo e umanitarismo: questi non sono valori etici, perché l'unico limite etico naturale è quello di non "fare del danno senza necessità". Se è necessario, è doveroso anche fare del male ad altri. Fare del bene come obbligo è un'etica o suicida o da parassita sfruttatore che si costruisce un'ipocrita "buona coscienza" con altruismo e accoglienza. Chi non pensa prima a se stesso, non può badare a se stesso, per cui altruismo e accoglienza sono attività ipocrite di chi non ha il problema di badare a se stesso e vive sulle spalle altrui.
FUORI LA JUVENTUS DAL CAMPIONATO 

Il professionismo, non solo ha ridotto gli uomini a marionette simili ad organi (visione organicistica della vita), che, non avendo una visione complessiva e panoramica della vita, sono degli ottusi in ogni cosa e diventano degli arroganti nelle loro specialità dando ordini alle persone libere, ma ha anche distrutto lo sport, perché chi paga meglio ottiene i professionisti migliori. A questo punto sparisce il presupposto stesso dello sport, cioè l'agonismo: "si elimina l'individuo <o la squadra> che emerge, perché si risvegli di nuovo il gioco agonistico delle forze..Questo è il nocciolo della concezione greca: essa aborrisce il dominio esclusivo e teme i suoi pericoli" (F. Nietzsche - Agone omerico). Ciò vale anche per i grandi Stati e lo Stato universale. Perciò fuori la Juventus dal campionato.
LE MIGRAZIONI: FENOMENI EPOCALI? 

E' l'apologia del fatalismo o l'assolutizzazione della propria visione politica universalistica? I migranti sarebbero un fatto epocale perché, nella società borghese, tutto si muove: merci, turisti, imprenditori (per speculare), migranti (per illusioni mediatiche, arrivano in 1000 e poi in un 1 miliardo? L'Europa non è disabitata). Il principio dello sradicamento elevato a dogma politico-economico. Per me individui e popoli, per poter vivere, devono avere uno spazio o un territorio "proprio". Così fa ogni animale, ma sembra che l'uomo creda che i prodotti nascano nei supermercati, anziché dalla terra. Poi sputano veleno sui populismi e i nazionalismi. Perché questi non sarebbero fatti epocali? Sono proprio la risposta epocale alla globalizzazione, se ne rendono conto questi cialtroni?

sabato 19 gennaio 2019

LE DONNE E IL SESSO 

Visto che oggi le donne fanno le emancipate e spesso perfino le arroganti, sarebbe ora di dire loro in faccia che sul sesso, fatto o non fatto, non capiscono niente. Non le capiscono gli uomini, ma non si capiscono neppure da sole. "Siamo complicate" dicono, come se questo fosse un pregio e non un orribile difetto. Il sesso è un istinto, non uno scopo, la soddisfazione dell'istinto porta sempre piacere. Il piacere della donna è l'araba fenicia, tutti ne parlano e nessuno sa dove si trova, neppure le donne lo sanno. Dicono "siamo represse dalla società". Il solito vittimismo, se ti dicono "puttana" gli sbatti in faccia il tuo diritto sessuale e lo metti a tacere con energia, come fece Moana Pozzi. Ma questo vittimismo è uno scaricare le responsabilità proprie, dovute in parte ad un'educazione cristiana che lavora nell'inconscio delle adolescenti, che, se di facili costumi, si sentono ottusamente "sporche" (dico "ottusamente"!). Come quando si sentono "sporche" per aver subito uno stupro. La colpa è dall'aggressore e la donna si sente in colpa? E' idiozia pura! D'altra parte confondono facilmente sesso e sentimenti. Perché? Perché il loro razionalismo pratico ossessivo ha reso il sesso per loro uno scopo, non un istinto, uno scopo per trovare un uomo, per trovare soldi, questo scopo (con tutto il rispetto per i sentimenti) sì che rende sporca una cosa innocente come il sesso.
I DIRITTI DELL'UOMO 

Le Dichiarazioni del 1789 e del 1948 non sono altro che la laicizzazione dello spirito cristiano universale e di un anacronistico Illuminismo che considerano l'uomo in astratto, come se fosse un'anima o una ragione senza corpo. "Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti (art.1)..ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali..Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione (art.2)..La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri" (1789). Stessi concetti si ritrovano in quella del 1948. Gli uomini nascono liberi, ma non hanno affatto diritti uguali. Questi ultimi li stabilisce la natura, il corpo, non l'anima, non la società. La libertà e la resistenza all'oppressione (allora anche allo Stato e a Dio visto che sono oppressori) sono accettabili, la proprietà solo nei limiti della necessità di vita, la sicurezza non è proprio un diritto naturale. Il concetto del danno è sì il vero limite alla libertà, ma il danno deve essere stabilito dalla natura, non dalla religione o dalla scienza e comunque la necessità supera anche questo limite. Le Dichiarazioni dei diritti dell'uomo sono in gran parte delle buffonate astratte e in parte superate o innaturali.
L'ASTRAZIONE UMANITARIA 

Gli umanitari non fanno altro che porre una gerarchia, che ovviamente, in quanto politici, vorrebbero occupare loro stessi, tra universale e particolare e non fanno altro che accusare il particolare che difende se stesso dall'invadenza dell'universale di egoismo. Sono i veri figli della depravazione cristiana, uomini che ambiscono al potere. Ma il bene dell'Umanità, in quanto universale antropologico, non esiste: "'Il bene dell'universale esige l'abbandono del singolo'..ma, guarda un po', un siffatto universale non c'è" (F. Nietzsche - Frammenti postumi 87-88 - 11 (99)).
SENSI, CORPO, SCIENZA, RELIGIONE, OMOSESSUALITA'  

"Dai sensi proviene innanzi tutto ogni cosa degna di fede, ogni buona coscienza, ogni evidenza della verità" (F. Nietzsche - Al di là del bene e del male 134). I sensi sono nel corpo e ci mettono in contatto immediato con la verità dei corpi. La verità, quindi, non è né parola, né concetto, né un astrarre dai corpi. Non sta né in un libro di filosofia, né in uno di religione (Bibbia, Corano ecc.), né in un libro di Chimica, di Fisica, di Scienze biologiche ecc..In tali libri si trovano solo distorsioni intellettuali di quel che percepiscono i sensi. Dio non si vede, non si tocca, ecc., quindi non esiste. Cellule, atomi, virus, batteri, DNA non si vedono e non si toccano (infatti il microscopio non è occhio dei sensi, ma della mente, vede segni e i segni sono costruzioni simboliche intellettuali), quindi non esistono. Tutto quello che la scienza ne ricava è un abuso, specie se minaccia la libertà individuale. I sensi vedono solo corpi immediatamente, la stessa omosessualità non si vede e non si tocca, perché non ha un corpo, ma è un uso incoerente del corpo. Religione, scienza, omosessualità riproducono il solito vizio intellettuale di disprezzo e rifiuto della verità dei sensi.