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giovedì 30 aprile 2020

GLI IPOCRITI DELLA PAURA

Della morte hanno paura tutti, ma non è che, dato che si insiste con la paura del virus, ristoratori, albergatori, parrucchieri ecc. abbiano il dovere di morire di fame. Quando virologi, medici, razionalisti sbandierano la loro paura per il virus di ritorno, che non è una verità certa, lo fanno perché se ne fregano di chi muore di fame perché non può lavorare. La violazione del diritto al lavoro è incostituzionale e immorale. Questi diffusori del virus della paura o hanno stipendi fissi e guadagni certi, come medici o politici, o rendite sicure. Non sono loro che falliscono o muoiono di fame. Bisogna farli tacere anche in modo aggressivo. Bisogna dirgli che hanno il dovere di girare i loro guadagni mensili a parrucchieri, ristoratori, albergatori, ecc..
I DPCM E LE ORDINANZE

I Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, come le Ordinanze di Presidenti regionali o Sindaci, sono "atti amministrativi" riferibili ai cittadini solo per le funzioni della Pubblica amministrazione. Tali "ordini", se riferiti direttamente ai privati cittadini con divieti e obblighi (ad es. l'obbligo di vaccino di Zingaretti), sono illegali, specie se contrastano con garanzie costituzionali (ad es. i DPCM di Conte violano la libertà personale, di lavoro ecc., l'Ordinanza di Zingaretti discrimina l'età). Multe o divieti imposti da amministrazioni fuori delle loro funzioni (il Governo non governa direttamente i cittadini, violerebbe la Costituzione) sono impugnabili davanti alla Magistratura e si può denunciare per abuso d'ufficio e violenza privata (reati) il poliziotto che pretendesse di applicarli.

martedì 28 aprile 2020

PD (PARTITO DITTATORIALE)

Renzi dice che il DPCM di Conte è incostituzionale, Zingaretti lo nega. Zingaretti fa fare bella figura pure a quel prepotente di Renzi. Dopo aver reso obbligatorio il vaccino nel Lazio per gli over 65, ora finge di non vedere l'incostituzionalità dei DPCM. La Costituzione parla di "diritto" alla salute (art. 32), non di "confinamenti" per la salute, di restrizioni per sanità (art. 16) per il movimento nella nazione, non di "confinamento" per mesi e per tutti (forzature). I DPCM violano la Costituzione: art. 4 (diritto al lavoro); art. 8 (libertà religiosa); art. 13 (libertà personale); art. 16 (libertà di movimento); art. 17 (diritto di riunione); art. 18 (diritto di associazione); art. 32 (danni alla salute con il confinamento); art. 33 (impedire l'arte: mostre, teatri, ecc.); art. 41 (iniziativa economica).

lunedì 27 aprile 2020

LA BOTTE E LA MOGLIE 

La gente che potremmo definire "ignorante filosoficamente", quindi preti, scienziati, medici, studenti non maturi, troppa gente comune, non si rende conto del fatto che scienza e libertà sono inconciliabili. La scienza persegue il controllo del mondo esterno, compresi gli altri esseri umani, quindi la previsione e la sicurezza. Previsione e sicurezza sono inconciliabili con la realtà degli individui e delle cose. Quindi volere, assieme, libertà e sicurezza significa "volere la botte piena e la moglie ubriaca". La sicurezza è la laicizzazione della salvezza cristiana, cioè il trasferimento soffocante sulla terra della vita eterna del Paradiso cristiano. Tutta la mentalità moderna è intrisa di pregiudizi di derivazione cristiana, che sono immensamente pericolosi per la vita terrena.
LA VIROLOGOCRAZIA

Dipendesse dai virologi non uscireste più di casa. Occorre essere più diffidenti sulla scienza. 48 anni fa, studiando la "logica della scienza", capii che lo scienziato ragiona meccanicamente per causa ed effetto: una "mediazione" tra il prima e il poi. Nella micro-biologia il "virus" è la mediazione tra A e B, la riduzione di Giovanni e Mario al "comune denominatore", a quella "generica trasversalità" che è il "virus", che "media" l'immediato. Si pretende di vederlo simbolicamente al microscopio, fino a dichiarare malato chi sta bene (l'asintomatico). La presenza del virus indica la "mediazione" o "contagio" potenziale tra Mario e Giovanni. Questa meccanicità si interrompe, non con la differenza individuale, ma con l'isolamento, per cui, per il virologo, senza isolamento c'è il meccanismo del contagio.

domenica 26 aprile 2020

L'IMMORALITA' DELL'OBBLIGO 

La disposizione di Zingaretti di costringere al vaccino contro l'influenza gli over 65, così come tutti i decreti di Conte, sono immorali. Chi dice di rispettare le regole viola ogni diritto morale. Riporto alcune righe dai miei "Aforismi assiomatici sui fondamenti dell'etica (6)" (da "Rime sgradite"): "Il governo come tutore viola tutti e tre <libertà, giustizia, verità> i principi fondamentali dell'etica. La ribellione agli obblighi e quindi anche all'obbedienza è un diritto e un dovere verso se stessi e verso gli altri, infatti la ribellione comporta una 'lotta' che blocca l'ingiustizia, cioè il mancato riconoscimento dei limiti individuali. La ribellione, quindi, è una difesa della giustizia, che viene violata tanto dagli 'obblighi' che dall''obbedienza'."

giovedì 23 aprile 2020

L'ABUSO DELLA "PREVENZIONE"

"Prevenire è meglio che curare" è un tale luogo comune che chi lo afferma dovrebbe pensare di essere cretino e conformista. La "prevenzione" è un concetto tecnico-scientifico liberticida col quale o la persona stessa o gli altri o la legge o lo Stato "progetta" il futuro ingabbiandolo in un comportamento chiuso e omologato. In questo senso scienza, medicina e tecnica sono vere e proprie "istigazioni a delinquere", cioè far violenza sulla libertà propria o altrui. Se la prevenzione è una scelta personale, anche se contro natura, l'individuo si assume verso di sé ogni responsabilità. Ma quando riguarda gli altri è un vero "delitto". Se poi comporta il rischio di un danno (ad es. il vaccino) deve decidere sempre e solo il singolo e farla per legge o per decisione di Stato è delinquenza.