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domenica 30 giugno 2019

COLPO DI STATO 

Il fanatismo ideologico della sinistra è sempre pronto al colpo di Stato, perché si ritiene a priori depositario dell'etica dell'umanità e della cultura. Non a caso dà spesso dell'ignorante a chi la pensa diversamente, non ammette altre prospettive etiche. Al potere fa del legalismo un dogma, all'opposizione viola le leggi in nome dell'umanità. Ma l'umanità non esiste, esiste chi vuole accogliere i migranti e chi no. Secondo giustizia non è giusto fare il naufrago in mare deliberatamente per poter scavalcare il divieto di immigrazione abusiva. Chi non distingue più qualsiasi uomo da suo fratello e chiama razzista chi distingue un italiano da un tunisino crede, come Gesù Cristo, di dover salvare l'umanità e non comprende che l'umanitarismo è un dogma cristiano. Al colpo di Stato si reagisce con la forza.
LE STRANEZZE DEI SOGNI 

Ho sognato che avevano licenziato mio fratello e avevo preso la cosa con grande dispiacere. Poi mi sono svegliato e mi sono ricordato che mio fratello è morto da 13 anni e che da allora vivo solo. Se fossi Freud mi inventavo una spiegazione con l'applicazione di tutti gli schemi scientifici della psicoanalisi, ma, dato che non sto ad un livello così basso come Freud, ho spiegato la cosa in modo molto più semplice: il sogno mi ha riportato ad un grosso dolore provato e, come capita ai sogni, possono far rivivere i dolori, ma possono anche minimizzarli, magari facendo supporre che mio fratello fosse ancora vivo e che non gli era capitata l'assenza dal mondo, ma solo dal lavoro. La realtà è anche peggio. Effetti della solitudine.
L'OTTIMISMO TRAGICO DI LEOPARDI 

A questo punto è necessario parlare di “ottimismo cosmico tragico”, proprio perché la tragedia e il coraggio eroico nell’affrontarla provano che Leopardi non era pessimista, cioè sapeva elevarsi con l’eroismo e l’ebbrezza del bello malinconico al di sopra del tragico, come disse Nietzsche della tragedia greca: “Proprio la tragedia è la prova che i Greci non erano pessimisti” (F. Nietzsche - “Ecce homo” - La nascita della tragedia 1). Pessimista è l’ottimista non tragico, il quale sfugge alla realtà pur di sfuggire al tragico e allora farnetica mondi di vita eterna nelle religioni o mondi sicuri e controllati nel progresso della ragione. L’ottimismo intellettuale è la peggior forma di “pessimismo cosmico”, come dimostra non solo l’ascesi di Schopenhauer, ma anche la fede nei compensi in un altro mondo di Manzoni: “fuor della vita è il termine/ del lungo tuo martir” (A. Manzoni - “Adelchi” - at. 4°, coro) o anche la fede in un mondo uniforme strutturato dalla matematica e dalla scienza: “La filosofia è scritta in questo grandissimo libro <libro? Palese antropocentrismo> che continuamente ci sta aperto innanzi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematico, e i caratteri sono triangoli, cerchi e altre figure geometriche” (G. Galilei - “Il saggiatore” V 231-233). Il pessimismo cosmico è l’ottimismo posto al di sopra della natura, l’unico ottimismo vero è l’“ottimismo cosmico-tragico” posto nella natura di Leopardi e Nietzsche.

sabato 29 giugno 2019

NIETZSCHE E IL LAVORO 

Stando così le cose e data l’avversione totale di Leopardi e Nietzsche verso la civiltà moderna, ne consegue che entrambi non ammettono la “divisione del lavoro”, anzi non ammettono il lavoro stesso, perché l’idea di lavoro nasce solo quando si lavora per altri al di fuori degli affetti personali: “Il lavoro, in quanto categoria distinta della vita, probabilmente non esisteva sino all’avvento dell’agricoltura” (J. Zerzan - “Primitivo attuale” - Agricoltura). E’ chiaro, quindi, che la glorificazione del lavoro effettuata dai borghesi e dai socialisti è una mistificazione moderna, che indica uno stato di schiavitù reciproca, per cui, quasi condividendo l’anarco-primitivista Zerzan, Nietzsche nega ogni dignità e valore morale al “lavoro”, s’intende come attività fornita agli altri al di fuori degli affetti personali: è uno degli indici del diprezzo sacrosanto di Nietzsche verso borghesi e socialisti: “‘La dignità del lavoro’ è uno dei più stolti vaneggiamenti dei moderni. E’ un sogno di schiavitù.” (F. Nietzsche - “Frammenti postumi” 1869-72 - 7 (16)). Quello che viene chiamato “lavoro” può essere accettato solo nei limiti in cui è un “proprio” divertimento, cioè rientra nell’amor proprio. Se Nietzsche, dunque, già detesta il “lavoro” come categoria della vita, figurarsi quanto può disprezzare la divisione del lavoro.

venerdì 28 giugno 2019

LA DOPPIA IPOCRISIA

L’altruista offre di sé l'immagine di "buono" secondo lo schema di origine cristiana buono-cattivo, per cui la morale non è il “giusto”, ma il rapporto servo-padrone sul prossimo. E' sua “ambizione” e “vanità” farsi considerare importante e utile socialmente, per cui si ha un doppio caso di ipocrisia, quella del mendicante e quella del caritatevole, che fanno della “mancanza” una “professione”: il mendicante fa una professione della sua mancanza, l’altruista, il buono, l’umanitario, il solidale, l'accogliente fa una professione della mancanza dell’altro: è il rapporto servo-padrone del cristianesimo, del socialismo e della politica: “Diventare ipocrita. Ogni mendicante diventa ipocrita; come chiunque faccia di una mancanza, di uno stato di bisogno la sua professione” (F. Nietzsche-“Umano..”-vol. 2°-Il viandante.. 36).

giovedì 27 giugno 2019

BUONI E CATTIVI 


Per l'agiato borghese e il figlio di papà che fa l'Università quel che importa è il conto in banca e questo non ha territori. Ma i popoli vivono in territori e sono sovrani su essi, per cui il "buono" non può dare ordini ai popoli in nome della bontà e strumentalizzando usanze nate per altri scopi, come il soccorso in mare e il rifugio in porti sicuri. Questo vale per chi si trova in occasionale difficoltà, non per chi va a porsi in questa situazione per un secondo fine: entrare con la forza in nazioni straniere. I migranti soccorsi in mare non stanno lì in modo occasionale. I porti sicuri stanno pure a Marsiglia e Barcellona. E' ora di finirla di farsi scudo politico con il dualismo cristiano buono-cattivo, conta essere giusti ed è giusto impedire ai migranti di entrare con la forza e pagando negrieri.
L'ALTRUISMO NAUSEANTE 

Tutti i lavori che non vengono fatti per una passione propria, quindi egoistica, e sono pagati, sono prostituzione. La società moderna è fondata sulla prostituzione ad estranei, che viene chiamata pomposamente altruismo, questo sebbene disprezzi la prostituzione classica. Gli altruisti, subito il lavaggio del cervello, neppure si rendono conto di quanto sono nauseanti e credono di difendersi dandoti dell'egoista, come se realizzare se stessi, anziché gli altri, fosse un delitto e non una legge di natura. L'altruista non si rende conto che vengono al mondo individui e non greggi. E' prostituzione tanto fare la mignotta quanto fare la commessa o la docente. Chi non sa badare a se stesso non ha più un diritto assoluto alla vita, perché altrimenti vive da parassita e sfruttatore degli altri.