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venerdì 14 febbraio 2020

IL NAZIONALISMO
La Sinistra finge di non sapere che i patrioti italiani, da Garibaldi a Mazzini ecc, erano dei nazionalisti. Per l'intellettuale di sinistra il nazionalismo indica solo il fascismo: il dominio sulle altre nazioni. Se l'Italia vince alle Olimpiadi è fascismo? Questa visione distorta è in malafede: segue l'ideologia globale del mercato borghese, dell'ecumenismo cristiano, dell'umanitarismo socialista. L'intellettuale di sinistra dà per scontato quello che era vero 80 anni fa, per cui la propria nazione è la migliore. La cose sono cambiate, oggi a destra, tranne alcuni nostalgici, significa voler difendere la propria diversità (ciò significa identità), il che non significa essere migliori degli altri, ma diversi sì e orgogliosi di esserlo. Si vuole vietare di essere diversi? L'anti-nazionalismo è omologazione!
L'ULTIMO SOGNO?  

I sogni sono spesso inspiegabili, misteriosi, chissà se prefigurano l'avvenire. Non sono certo spiegabili con i modi ossessivi, razionali e da malato con cui li spiegava Freud. Ho sognato di un giovanotto a cui era morta la madre che diceva che essa "vegliava sempre su di lui" e che cantava sempre una canzone il cui ritornello faceva "su di me, su di me". Mi ricordo il sogno perché mi sono svegliato all'improvviso. Una volta sognavo spesso piangendo i miei che non ci sono più. Avevo perso talmente tante lacrime che per piangere ancora mia madre dovevo piangerla per interposta persona? Come se fosse la madre che non c'era più di un altro? Ora sono anni che non sogno più i miei, forse perché la lontananza non è più tanto lontana e allora, come se non ci fossi già più, è già un altro a sognare la madre che non c'è più.

giovedì 13 febbraio 2020

LA FRATELLANZA A PEZZI


La "quarantena" in ospedali, navi, intere regioni sarebbe fratellanza? Significa: se sei malato te la vedi tu in attesa di miracoli scientifici, nel frattempo non vieni qui. Se dici la stessa cosa per i migranti sei razzista. Se stai in quarantena da non malato, ti ammali pure tu. Se pensi che un cinese possa venire dalla Cina o avere contatto con altri cinesi venuti dalla Cina e quindi vuoi stare lontano da essi, non è "quarantena", ma "razzismo". Insomma è "quarantena" se lo dice lo Stato o il servizio sanitario, se lo dici tu per prudenza sei razzista. Il razzismo di Stato è lecito e si chiama "quarantena". Per me si ha tutto il diritto di stare separati dai cinesi se li si reputa un pericolo e politici e giornalisti devono tacere. Basta con le ipocrisie, la fratellanza, con la fame e la morte, non esiste.
L'UGUAGLIANZA

Quando penso che anche nelle "Dichiarazioni dei diritti dell'uomo" sono scritte delle stronzate: "liberté, egualité, fraternité" (libertà sì, ma eguaglianza e fratellanza sono stronzate cristiane), che potevano giustificarsi un tempo, mi vengono in mente i cimiteri e le lapidi con le foto: e penso che proprio quell'uomo che vedo non c'è più, non sarà possibile per me incontrarlo mai. E poi penso che accadrà la stessa cosa anche a me quando non ci sarò più, tra non molto. Noto sì che tutti hanno l'"uguale" destino di morire, ma anche questo è tutt'altro che "uguale": quello è morto a 20 anni, quell'altro a 60 anni, l'altro ancora a 82 anni e via dicendo. Di fronte alla morte, cioè alla natura e alla vita, la parola "uguaglianza" è priva di senso. Bisogna pur uscire con la mente dalla gabbia sociale.

martedì 11 febbraio 2020

IMPERIALISMO, GLOBALIZZAZIONE, EPIDEMIE

Il mercato globale è una forma di imperialismo informale, quello di Usa e Inghilterra che Schmitt chiamava "impero marittimo". Un impero unisce popoli sparsi e favorisce contatti e commerci, il mercato globale fa la stessa cosa: si spostano tecnici, affaristi, viaggiatori, migranti. Non a caso la peste avvenuta sotto l'Impero di Marco Aurelio, nel II secolo d.C., si diffuse nel periodo di maggiore vastità dell'Impero romano, né che la peste del 1300 seguì ai più facili contatti tra Asia ed Europa generati dall'Impero mongolo (topi nelle borse), né che la peste del '600 si diffuse con i grandi movimenti di eserciti. Chissà quante epidemie sono sorte e morte in Cina, quando non c'erano imperi che facevano da ponte e i contatti erano più difficili. Modernità significa globalizzazione delle epidemie.

lunedì 10 febbraio 2020

GIOIOSITA' ROMANTICA 
Heine è un poeta tardo-romantico: “Tutti ho fiutato gli odor che manda/ questa terrena dolce locanda;/ quanto nel mondo c’è di piacere,/ io l’ho voluto tutto godere./ Il moka bevvi, dolci mangiai;/ qualche graziosa bambola amai:/ seguii le mode, vestii di seta:/ ebbi anche in tasca qualche moneta/…/ Dentro la bocca sentii volare/ piccioni arrosto; poi gli angiolini/ venian recando preziosi vini./…/ Ora son stanco d’affaticarmi,/ giù nella tomba vo’ riposarmi./ Vi do, fratelli, l’addio supremo:/ lassù, s’intende, ci rivedremo” (H. Heine - “Romanzero” - “Un’occhiata indietro”).

domenica 9 febbraio 2020

IL COMMERCIO 
E' nato nei paesi semiti e prima del cristianesimo, ma quest'ultimo l'ha diffuso col suo dare e ricevere da altri (cultura del dono), in quanto esso stesso semita: arabi, ebrei, cristiani: tutti commercianti. Ha corrotto gli animi con il consumismo. Necessita di una moneta unica, di una lingua unica, di misure e tecniche uniche, di un territorio unico, di un popolo unico, è il trionfo dell'unico, dell'omologazione universale, e genera la dipendenza universale: ha per principio "il desiderare la roba d'altri" fino ad annullare la differenza tra sé e gli altri, ritornando alla radice cristiana, per cui l'altro non si distingue da se stesso, e questa alienazione e spersonalizzazione generale viene chiamata "bontà" e la si fa passare per un "dovere morale", mentre è solo una "vergogna". I buoni sono i più corrotti, i più venduti al benessere, vendono l'anima, rispetto a loro la prostituta, che vende il corpo, è una santa, perché soddisfa un istinto, non un vizio. Desiderare una donna (o un uomo) è naturale, desiderare un telefonino, un computer, una vacanza ai caraibi no. La dignità sta nel ritornare solo se stessi