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sabato 8 febbraio 2020

AUSCHWITZ IERI E OGGI

Nel dopoguerra ci fu sorpresa per quanto fatto dai nazisti nei lager, poi si cercò di dimenticare per amore della pace. Anche i comunisti votarono per l'amnistia. Stalin e i sovietici non parlarono: avevano sulle spalle il doppio del lager nazisti. Poi l'intellighenzia italiana di sinistra, ignorando gli orrori del comunismo, si cucì addosso l'abito dell'odio, dell'anti-fascismo, togliendolo dalla storia. Questo abito divenne segno di santità a priori e si divenne più anti-nazisti che nel dopoguerra, fino a speculare politicamente e giornalisticamente sullo "spauracchio" nazi-fascista: "il passato nazional-socialista..non soggiace a questo processo di dissoluzione <storico>..ma sembra, al contrario, diventare sempre più..vigoroso, non come modello, ma come spauracchio" (E. Nolte - "Il passato che non vuole passare")

venerdì 7 febbraio 2020

CHE COS'E' IL RAZZISMO?

Oggi si abusa del termine per motivi ideologici e non ha più il senso originario, quando indicava la superiorità di una razza. Oggi basta un rifiuto che già si usa, impropriamente, il termine razzismo. Il termine, per di più, se indica un fastidio estetico verso individui o razze è praticamente usato da tutti, anche se pochi lo ammettono, uno può trovare brutti i caratteri nordici, quelli cinesi ecc. Ovviamente ci saranno sempre delle eccezioni. In senso puramente biologico il razzismo forse non è mai esistito, non nel senso che non c'è stato l'Olocausto, ma nel senso che il razzismo ha radici moraliste, culturali, non fisiche: "l'ebreo non possiede nessuna forza creativa, perché egli è privo di quell'idealismo senza il quale non è possibile lo sviluppo dell'umanità" (A. Hitler - "Mein kampf" 1, XI).
GLOBALIZZAZIONE=MOLTIPLICAZIONE DEI PREGIUDIZI

Le culture dei popoli sono spesso pregiudizi. Finché in Italia c'erano solo italiani uno doveva armarsi e difendersi da 1 solo pregiudizio, quello italiano (quelli individuali variano a persona). Poi arrivano cittadini di 200 paesi e portano altri 200 pregiudizi, nei confronti dei quali non si può essere preparati e poi sono troppi e troppo gravi. Il superficiale fanatico della globalizzazione fa retorica dicendo che occorre accettare la diversità. La diversità esiste, ma non tutte le cose diverse sono gradite: una tarantola velenosa nel letto è diversa, ma per nulla gradita. Se i migranti arrivassero nudi e solo per cibo e coperte, andrebbe bene, ma, con loro, arrivano i pregiudizi delle loro culture e non vi si può passar sopra in nome dell'affarismo economico e della bontà umanitaria.

giovedì 6 febbraio 2020

GLI UOMINI "GENERE"

Generici, senza se stessi, senza personalità. Ascolto S. Remo a sprazzi e mi imbatto in Piero Pelù, mediocre cantante e mediocre uomo, il quale, dopo aver rovinato "Cuore matto" di Little Tony, se ne va dicendo: "ho questa fascia (nera al braccio) perché mi vergogno di essere uomo quando c'è un femminicidio". Io no, perché non sono mai uomo, sono sempre e solo Carlo De Cristofaro e non mi vergogno per astrazione. Che io sia maschio non cambia la cosa, mi sento responsabile solo di quello che faccio io e non di astrazioni con cui si demonizzano tutti gli uomini. Sarebbe come se una donna si vergognasse di essere donna perché un'altra donna ha assassinato un uomo. Questo ragionare per "generi" fa campare papponi politici, mediatici, giornalisti di ogni genere e dimostrano una personalità pari a zero.
IL DOVERE DI SUICIDARSI
Per benevolenza umanitaria il pontefice della globalizzazione parla di razzismo se per prudenza ti tuteli. Se a Roma si diffonderà il "coronavirus" sapete il perché: portano i malati tutti a Roma allo Spallanzani, li portano alla città militare (Cecchignola), c'è una grande comunità cinese, specie a Piazza Vittorio. Razzista dicono. Io dovrei rischiare di morire per non apparire razzista? Ma andate a fanculo! Ma i sanitari dicono che.. Io mi fido solo di me stesso e decido da solo cosa fare o non fare. Sulla mia pelle sono sovrano assoluto. Il virus è nato in Cina, si è diffuso in Cina, molti contagiati e morti sono cinesi. Ho il diritto di evitare i cinesi! Possono essere contagiati anche altri popoli? Sì, ma non li riconosco facilmente come i cinesi. Le razze si distinguono, anche se gli anti-razzisti lo negano.

martedì 4 febbraio 2020

I BIGOTTI NON BIGOTTI

Il bigottismo è di sinistra e di destra. Il bigotto mette le mani avanti e dice "non sono bigotto", ma si scandalizza della libertà sessuale altrui, il nudo gli fa orrore: corpo demonio, non bellezza. Una ragazza, laureata in psicologia, si spoglia nuda nella web-cam: si dice che è libera, ma con la censura di un'aria scandalizzata. Ci si scandalizza se i giovani nelle discoteche cercano di superare le inibizioni per fare sesso e anziché condannare le inibizioni, si condanna il loro superamento. Ci si scandalizza se le ragazze si scambiano le foto nude, come se il narcisismo del corpo non fosse la prima forma di sessualità giovanile. Non si vergognerebbero se fosse normale: "Si smetta di disprezzare le puttane, allora non avranno più motivo di disprezzare se stesse" (F. Nietzsche-"Framm. post." 88-89-(15,4)).
L'IPOCRISIA DEI BENPENSANTI

Insopportabile! Danno del razzista a chi evita i cinesi e i loro ristoranti, come se non ci fosse la libertà di scelta personale nei rapporti (diritto costituzionale, art. 13, e art. 3 dei diritti dell'uomo). I cinesi sarebbero razzisti con se stessi visto che hanno messo in quarantena 50 milioni di cinesi e un'intera provincia? Cosa possibile solo in uno Stato dittatoriale e retrogrado. La maggior parte dei cinesi di quei luoghi non hanno il virus, però il sospetto spinge a isolarli. Perché un italiano, vedendo un cinese, non ha diritto a tale sospetto? Non si sospetta di altri popoli solo perché non si riconosce la possibile provenienza dell'uomo. Le quarantene, le mascherine sono già razzismo, perché il benpensante, che ritiene un obbligo la globalizzazione, considera razzismo solo il singolo che si tutela?