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sabato 30 novembre 2019

MERITO E FORTUNA 

In ogni merito c’è sempre una gran dose di fortuna. E’, ad esempio, la pietà cristiana o umana che ci porta a preferire Ettore ad Achille, ma chi sa che nella lotta per la sopravvivenza ci vuole il coraggio di lottare, la forza di lottare e il caso dalla propria parte, sa che la vita si svolge sul pendio dell’irrazionalità e lì la distinzione tra merito e caso va a cadere. L’esistenza è irrazionale: questo ci insegna la cultura tragica del destino, del caso, della fortuna. Finché siete vivi ritenetevi bravi finché volete, ma mai troppo, perché dovete ritenervi, prima di tutto, fortunati.
BATTISTI

Rai 1-E' sempre un'emozione ascoltare le canzoni di Battisti, anche se preferisco gli originali. Mi spiace di essermi perso le serate su De André e Dalla. I grandi autori della musica italiana degli anni '60. Dal 1955 al 1975 le canzoni avevano una qualità mai più raggiunta, ma temevo che i giovani perdessero questo patrimonio. Perciò organizzai, senza compensi, delle lezioni pomeridiane al Liceo Tasso: "Dagli anni '60 a Battisti-De André". Usai il patrimonio discografico di mio fratello, grande amante della musica (più di 10.000 dischi in vinile più CD) e autore di canzoni (vedi "Rime sgradite"). Dato che spaziai dalla musica italiana a quella inglese, francese e americana, non riuscii ad arrivare al 1960, perché ogni anno c'erano almeno 40 capolavori musicali. Spero che i miei alunni del Tasso ricordino quei pomeriggi.
ECOLOGISMO DEI GIOVANI 

Manca ai giovani il senso della realtà, appartengono a ceti benestanti e pensano che i redditi dei genitori siano l'albero della cuccagna. Non si chiedono se le aziende sono in grado di sostenere l'eliminazione rapida di fattori detti inquinanti, se questo impoverisce ancora di più i poveri, se favorisce la vendita di nuovi prodotti. Sembrano stare al servizio del commercio, tanto sono stupidi. L'uomo inquina (ad es. plastica in mare) perché getta le cose dove capita e poi perché una società industriale inquina in ogni caso. I cambiamenti climatici possono dipendere in misura minima da vapori e calori di combustibili, ma anche le fonti rinnovabili devono sviluppare calore ed energia, non inquinano? L'uomo pensa sempre che il bene e il male dipenda solo da lui, forse la natura sta cambiando era geologica.
INCONCEPIBILE! 


Sento dire al TG che la Corte di Assise ha concesso alla difesa di Bossetti, dopo 5 anni e la condanna all'ergastolo, di fare verifiche sui reperti. Si è fatto un processo senza che la difesa potesse esaminare quei reperti in base ai quali Bossetti è stato condannato con la metafisica del DNA? E' barbarie! Magistrati giudicanti e pubblici ministeri sono una mafia che fa quello che vuole e non consente ai cittadini di difendersi? E' ora di spazzare via la casta arrogante dei magistrati, non baluardo democratico, ma casta faziosa che fa politica ed è intoccabile, tanto che le viene concesso di giudicarsi da sola con il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) composto per lo più da magistrati. Non solo bisogna cambiare la Costituzione sul CSM, ma si deve istituire un tribunale popolare che giudichi e cacci i magistrati.
CRISTIANESIMO, NICHILISMO, EGUALITARISMO 

Già il mondo delle idee di Platone era l’alienazione di quella interiorità razionale che aveva contraddistinto Socrate. Sant’Agostino trasforma l’alienazione oggettiva di Platone nell’alienazione soggettiva e interiore dell’intelletto divino, aprendo una strada ancora più perversa di quella platonica e contro natura che, ormai, ha quasi duemila anni. Quando, poi, l’uomo perse la fede in Dio, assunse su di sé, dapprima in modo antropologico e successivamente, soprattutto nel Novecento, in modo psicologico, il mondo delle idee alienato nella soggettività di Dio. In questo modo il mondo delle idee o interiorità divenne il luogo della “creazione” e della verità, anziché della menzogna, ciò sia in senso antropologico, il che ha portato alla devastazione del mondo naturale mediante la tecnologia e l’industrializzazione, sia in senso psicologico, il che ha portato, dapprima all’arte di Avanguardia, successivamente all’idea che l’uomo è ciò che si fa, quindi all’Esistenzialismo, fino al transessuale che rifiuta di essere quello che è per avere la pretesa di diventare quello che l’“idea” pensa di sé e quindi pretende di essere. In questo movimento psicologico è sufficiente che una mente dissociata dal corpo e dalla realtà naturale, come era la mente di Socrate e Platone e poi del cristiano, produca uno spostamento dalle forme naturali e culturali (sebbene le prime siano spontanee e le seconde artificiali, ma il nichilismo dell’interiorità non riconosce questa differenza basilare) e affermi lo psichico come verità, negando, come nell’ascetismo, la realtà: “nell’odio istintivo contro ogni realtà abbiamo riconosciuto l’elemento propulsivo..che è alla radice del cristianesimo” (F. Nietzsche - “L’anticristo” 39). Questo nichilismo, momentaneamente quieto dentro una forma, naturale o simbolica (artificiale), dopo un po’ di tempo scatena di nuovo la sua soggettività interiore astratta, cioè il suo essenziale essere un “nulla”, e si scaglia contro la forma naturale o simbolica che fino ad allora l’aveva contenuto: il cristiano si scaglia contro la Chiesa invocando una maggiore spiritualità, cioè maggiore ascetismo e purezza che ponga fuori dalle necessarie contaminazioni del mondo terreno, il progressista si scaglia contro le strutture razionali esistenti per pretendere strutture ulteriori o alternative, l’omosessuale si scaglia contro il suo corpo e pretende di essere altro rispetto a quello che è fisicamente, in politica la sinistra si scaglia contro la sinistra, l’arte di Avanguardia allontana sempre di più l’arte dalla dimensione naturale e vivente, prima si sposta nel Futurismo e nel Cubismo, poi si scaglia contro le accademie futuriste e cubiste e riduce l’arte ad un nichilismo interiore, a mera intenzionalità astratta, per cui anche un bicchiere d’uso comune può essere dichiarato arte, per cui arte è tutto e nulla: “Così nacque DADA..Basta con le accademie cubiste e futuriste, laboratori di idee formali..Tutto ciò che si vede è falso” (T. Tzara - “Manifesto del Dadaismo” su “Dada” n. 3 del 1918). In questo scivolare verso il nichilismo del tutto-nulla, la natura viene sempre discriminata per prima, ma poi anche ogni forma di positività, anche astratta. Mano mano che si procede verso il nulla, l’interiorità si separa sempre di più dal corpo, nega perfino di essere un corpo, e, ovviamente, nel nulla, che sia un tutto matematico o che sia coerente nichilismo, tutte la vacche sono nere: si afferma un folle e indiscriminato principio egualitario, che assegna tutti i diritti a tutti: ai morti di vivere, ai vivi di non morire, ai maschi di essere femmine e viceversa, ai maschi di partorire, alle femmine di avere la forza maschile, fino alle funzioni sociali che, essendo astratte, ignorano nell’uguale le differenze di corpo, di simpatie, di culture ecc.: il nichilismo interiore diventa il principio sociale velenoso egualitario, non nega solo, come è giusto, le gerarchie, ma pretende uguaglianza creandola artificialmente, cioè facendo ingiustizia, visto che agevola chi non potrebbe averla per doti sue naturali: “Il veleno della dottrina dei ‘diritti uguali per tutti’ - è stato diffuso dal cristianesimo nel modo più sistematico” (F. Nietzsche - “L’anticristo” 43). Si riproduce, ovunque, l’arroganza divina di “creare” il mondo naturale, sia questo quello che circonda l’individuo o il corpo stesso dell’individuo. Come frutto dell’interiorità intellettuale “creativa”, solo l’artificiale viene considerato reale.

venerdì 29 novembre 2019

IL GOVERNO DEGLI IPOCRITI

Un governo basato sulla "forma parlamentare" dell'Italia è ipocrita. La forma è, da sempre, lo strumento del potere. Una maggioranza "parlamentare" PD e M5S esiste, ma essa è nata, per ammissione di PD, LeU e M5S, per impedire a Salvini di andare alle elezioni, presumendo una sua vittoria. Un governo che nasce per opporsi ad un'eventuale maggioranza diversa alle elezioni è un governo anti-democratico. L'Italia non è, primariamente, una Repubblica parlamentare, è tale solo dal punto di vista funzionale: secondario rispetto alla natura primaria della Repubblica italiana, cioè di essere democratica, con l'obbligo di consultare gli italiani. L'art. 1 della Costituzione dice: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", non dice è una "Repubblica parlamentare". Questo governo è anti-democratico.

giovedì 28 novembre 2019

IL MONDO ALLA ROVESCIA: DAL CRISTIANESIMO AL TRANSESSUALE 

Dio è stato concepito dalla tradizione cristiana come creatore del mondo, secondo il modello delle idee platoniche, tanto è vero che Sant’Agostino, che la Chiesa ritiene la Bibbia del cristianesimo da affiancare alla Bibbia vera e propria, scrive proprio che Dio pensò nel suo intelletto dapprima il modello, cioè le idee, di tutte le cose, che svolgevano il ruolo di ragione (quindi pensiero di Dio, o idee quale intelletto divino, e ragione coincidono, chi rifiuta la ragione, come Leopardi, non può che negare l’intelletto divino quale creatore), nell’intelletto di Dio, cioè come soggettività di Dio, o come oggettività metafisica del mondo delle idee di Platone, in ogni caso sia Dio che le idee platoniche pre-esistevano al mondo: “La vera e..genuina filosofia non ha altra funzione che di insegnare che esiste un principio imprincipiato di tutte le cose, l’immensità dell’intelletto che è in lui..che è un solo Dio onnipotente” (A. Agostino (Sant’Agostino) - “L’ordine” 5, 16). Il “mondo delle idee” di Platone, da oggettive, si direbbe esteriori se non fossero metafisiche (mentre l’esteriore propriamente detto è solo e sempre il mondo fisico sensibile), trovandosi sopra il Demiurgo che le usa per creare il mondo, diventano interiori nell’onnipotenza creatrice di Dio, sono l’intelletto divino. Tale intelletto divino, per Sant’Agostino, crea il mondo con la soggettività di Dio, che fa delle idee generali la ragione delle cose, così che il pensato interiore viene anteposto al mondo fisico come creatore e creato: “Dunque ogni cosa è stata creata secondo una propria ragione o Idea. E queste ragioni o Idee dove si deve pensare che siano se non nella mente di Dio?..queste fondamentali ragioni delle cose sono quelle che Platone chiamava Idee” (A. Agostino (Sant’Agostino) - "Questioni diverse" - “Questione sulle idee” 46, 2). Con ciò veniva completato quello spostamento dal mondo naturale ed esteriore, che è il mondo vivente di Leopardi e Nietzsche, alla metafisica soggettiva e interiore, che, iniziata con Socrate e Platone, trovava il compimento nella soggettività dell’intelletto di Dio. Si completava l’assurdità del creazionismo secondo la ragione. Questo soggettivismo creazionista è diventato una malattia a partire da Lutero e Calvino, poi divenne assolutizzazione della soggettività umana con lo spostamento del soggettivismo interiore dalla mente di Dio alla presunta essenza razionale della natura, dando luogo alla Rivoluzione scientifica e alla Rivoluzione borghese e socialista. Con il Novecento questo creazionismo soggettivo e interiore ha coinvolto l’arte con le Avanguardie e a fine Novecento ha creato tutta una serie di movimenti sessuali e politici, dalla teoria gay fino a quella transgender, dall’idealismo politico della sinistra fino al rifiuto della sinistra da parte della sinistra, sempre con uno spostamento interiore della soggettività che immaginava inesistenti soluzioni politiche “ideali”. Il soggettivismo interiore e metafisico è diventato una malattia fino al punto che il transessuale giudica “sbagliato” il suo corpo (essere) perché non corrisponde alla sua idea metafisica che ha di se stesso (dover essere). Leopardi e Nietzsche detestavano, a ragione, questo mondo interiore e metafisico. Lo scarto che c’è tra la perfezione di Dio o le idee e la presunta imperfezione delle cose mondane è esattamente il disprezzo razzista e gerarchico (potere) che l’ideale metafisico-ascetico prova verso tutto ciò che è terreno, corporeo e visibile. Tanto il mondo delle idee di Platone, antecedente alla realtà terrena, quanto il mondo delle idee di Sant’Agostino preesistenti al mondo come pensiero di Dio, indicano una perfezione astratta che è la forma a cui il nichilismo accede di volta in volta, nichilismo che trasforma le diversità individuali in “difetti” e considera perfetta l’idea che è la “forma” che viene fuori direttamente dal nulla metafisico-ascetico. Questa idea diventa il modello con cui giudicare mentalmente l’intero mondo terreno, diventa il suo ordine razionale, per cui la ragione non è altro che il modello metafisico-ascetico che assume “forma”, una forma non terrena, ma posta al di sopra del mondo terreno, che lo giudica e lo condanna con il criterio della perfezione o utilità, che è una vera astrazione metafisica.