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lunedì 30 settembre 2019

L'ANZIANA DI GEOVA MORTA

Ho visto un servizio tg quasi scandalizzato del rifiuto di un'anziana signora, Testimone di Geova, della trasfusione di sangue, che, per i medici, l'avrebbe salvata. Hanno fatto pressioni inammissibili per fare la trasfusione, ma, dato che era illegale imporla, si sono arresi. Si può morire secondo i propri principi di vita o bisogna chiedere il permesso ai medici e alla scienza? Io ho conosciuto dei Testimoni di Geova, sono credenti, troppo legati alla Bibbia, dove trovano ogni cosa, anche se l'una in contraddizione con l'altra (ma la Bibbia è un calderone contraddittorio), non li ho trovati peggiori di altri. Sono stati perseguitati dai nazisti, dalle Chiese ufficiali e dai fanatici del progresso e quindi sono più sensibili alle persecuzioni. Sostituire il sangue è sostituire un po del corpo, non è acqua.

domenica 29 settembre 2019


I DIRITTI UMANI 
Ormai si parla di "diritti umani" a sproposito. All'inizio erano: "la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione" (Dichiarazione diritti dell'uomo del 1789), nel 1793 venne aggiunta l'"uguaglianza". Oggi si chiede il diritto all'elemosina, all'accoglienza, alla collaborazione. Fermo restando che la libertà non può essere quella di uccidere o sfruttare, ma indipendenza soprattutto, se altri hanno diritto all'elemosina, all'accoglienza, all'eguaglianza, alla sicurezza, ciò significa che questi diventano miei doveri. E i doveri negano la mia libertà. Il diritto di non venire oppressi o sfruttati sussiste, ma già il diritto alla sicurezza non esiste, ognuno deve badare a sé. Il diritto all'eguaglianza, in termini naturali o di parità tra naturale e contro natura, non esiste: i ceti come gerarchie sociali devono sì sparire, ma non per l'eguaglianza. I diritti di ricevere accoglienza, elemosina, collaborazione non esistono in assoluto.

martedì 24 settembre 2019

SCIENZA COME ASCETISMO 

L’ideale ascetico si rivolge contro la vita, che è sempre quella della singola persona, sia imponendo le leggi religiose e sia imponendo le leggi sociali o scientifiche, si impone la repressione degli istinti e il soffocamento della libertà personale, la vita delle persone viene usata per sopprimere la loro stessa piena vitalità: “Una siffatta autocontraddizione ..sembra presentarsi nell’asceta, ‘vita contro vita’” (F. Nietzsche - “Genealogia della morale” - 3° dis., 13). Questa contraddizione c’è anche nella scienza, la quale impone alla vita individuale di rinunciare a se stessa per seguire le leggi generali della scienza uguali per tutti, per cui la scienza finisce per rientrare in ogni senso, sia per chi ne subisce le leggi e sia per chi le crea, nella categoria della “rinuncia” a se stesso, che è la categoria dell’ascetismo: “No! Non mi si tiri in ballo la scienza quando cerco il naturale antagonista dell’ideale ascetico..Il suo rapporto con l’ideale ascetico non è ancora, in sé, per nulla antagonistico..Queste due cose, scienza e ideale ascetico, riposano invero sullo stesso suolo..vale a dire sull’identica sopravvalutazione della verità <intesa come fatto teoretico, non come pratica naturale>..Una svalutazione dell’ideale ascetico trae inevitabilmente dietro di sé anche una svalutazione della scienza” (F. Nietzsche - “Genealogia della morale” - 3° dis., 25).
IL RAZZISMO? ARTIFICIO POST-BELLICO

Il razzismo come colpa morale è nato solo dopo la Seconda guerra mondiale: i vincitori (cristiani, capitalisti, socialisti) hanno imposto l'ideologia economico-mediatica della globalizzazione, in cui i giovani acritici sono nati. Prima il razzismo era naturale, c'era pure in Russia, Inghilterra e USA. I nazisti ci costruirono il loro potere parlando di complotto internazionale, identificato con gli ebrei. Il complotto ci fu: il Trattato di Versailles. L'olocausto usato per la globalizzazione. Per tutta la Storia il razzismo fu naturale per chi era legato a un popolo o ad uno stile di vita. La globalizzazione post-bellica vuole polverizzare nell'identico (cristiano, capitalista, socialista) le differenze tra individui e tra popoli e così fa del razzismo una colpa morale e lo esaspera, perché è naturale.

lunedì 23 settembre 2019

L'AFFARISMO ECOLOGICO 

Gli antichi non avevano problemi ecologici. Possibile non si capisca che l'ecologismo è una reazione contro i disastri della civiltà moderna e industriale che si superano solo con il superamento della civiltà industriale? Il resto è truffa! Le radici dell'ecologismo si trovano nel Romanticismo, negli anni '60 venne rilanciato dai giovani, ma quei giovani rifiutavano la modernità. Oggi, invece, si vedono giovani inseriti nella società industriale che, seguendo una lattante del nord che sembra la Maria Goretti dell'ecologia, vogliono la botte piena (l'industria) e la moglie ubriaca (ecologia). L'ecologismo è oggi promosso dalla grande industria e dall'affarismo, è l'ultima frontiera del Dio mercato, che, in tal modo, con la scusa di nuovi prodotti non inquinanti, impone nuovi acquisti che danneggiano i più poveri.
L'IPOCRISIA DEGLI ANTI-SOVRANISTI 


Una vergognosa campagna mediatica, seguita da ignoranti e giovani imbecilli, sta demonizzando la "sovranità" con il termine "sovranista", come se fosse sinonimo di fascismo e autoritarismo. Nel '600 il sovrano era il re, per il cristiano il sovrano assoluto è Dio. Uno Stato neppure esiste se non è sovrano nel suo territorio. Sovrano significa "che sta sopra, che comanda". Per un anarchico significa "sovrano su se stesso", per un democratico significa "sovranità di un determinato popolo". Gli anti-sovranisti sono nemici della libertà personale e della democrazia? Sembra di sì! Per loro i singoli individui e i singoli popoli non devono comandare su se stessi? Questo significa che comanda il mercato oppure un'astrazione come il concetto di umanità che rende tutto uguale e sottomesso.
RAZZISMO E GLOBALIZZAZIONE

Sì, occorre rispettare gli esseri viventi (cosa che l'uomo moderno non fa con mucche, maiali, pesci ecc. e con la caccia), a meno che non sia in ballo la propria sopravvivenza (ma almeno uccidere senza far soffrire, no alla vivisezione). Ma rispettare il prossimo non vuol dire conviverci, posso rispettare una lucertola, ma non la invito a cena. Lo stesso vale tra gli uomini: c'è il diritto ad avere antipatie, per individui, costumi e alimentazioni di popoli, perfino di razze. L'antipatia non consente di danneggiare materialmente il prossimo, ma che non possa essere espressa è tirannia buonista, è ideologia della globalizzazione. Il razzismo è naturale nell'uomo e l'educazione umanitaria è un'aggressione ideologica che lo rende sempre più violento.