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martedì 12 maggio 2020

IL FUTURO POST-EPIDEMIA


Il governo basato su scienza e tecnica rende il controllo dell’organizzazione sempre più efficace nella direzione del “Grande Fratello”: “IL GRANDE FRATELLO vi guarda, diceva la scritta appostavi sotto <una gigantesca fotografia>” (G. Orwell-“1984”-par. 1°, I). Il controllo sanitario e le restrizioni delle libertà personali, specie durante epidemie e dopo, diventa un problema gestito da Ministeri: “Si diceva che il Ministero della Verità contasse tremila locali sul livello del terreno” (G. Orwell-“1984”-par. 1°, I). Anche oggi il “Il Ministero della verità” ha molti locali, quelli delle testate giornalistiche ufficiali. Si deve ancora creare il “Ministero dell’amore”, ma si provvederà: “Il Ministero dell’Amore.. manteneva l’ordine e faceva rispettare la legge” (G. Orwell-“1984”-par. 1°, I)

lunedì 11 maggio 2020

SILVIA ROMANO-DE ANDRE'

Il giornalista di sinistra Simonetti non smentisce l'ipocrisia della sinistra, di origine cristiana e pretesca. Approfittando dell'ignoranza dei giornalisti di destra con cui dibatteva, sostiene che la Romano non odia i suoi rapitori così come aveva fatto De André. Conoscendo De Andrè come le mie tasche, affermo che si tratta di una paragone indecente, tra una psicolabile e un genio musicale anarchico. De Andrè non odiava i pastori che lo tenevano prigioniero su mandato di un assessore del Partito comunista, perché vedeva nei pastori un'innocenza primordiale. Non ha mai detto che non detestava il mandante comunista. I pastori erano i rappresentanti di un mondo innocente che De André amava, i terroristi islamici sono dei violenti di una religione fanatica, brutale, che odia le donne. Il confronto è osceno.

venerdì 8 maggio 2020

LA FOLLIA

Se pensano di farci indossare mascherine con la temperatura a 35°-40° sono pazzi. Nietzsche scrisse che l'uomo è un animale diventato pazzo. Il virus lo conferma. Scienza e tecnologia alimentano tale pazzia-paura. Hanno creato un braccialetto che misura la distanza tra persone e suona se qualcuno è troppo vicino. Poi un sistema per vedere se in un locale ci sono troppe persone. Poi un casco che misura la temperatura di coloro che incontriamo. Poi una porta automatica per l'ingresso in un locale collegata a uno schermo che controlla la temperatura e se indossi la mascherina. Pazzia! Uno può avere la febbre anche senza corona virus e magari deve uscire per necessità. Qui il connubio paura, scienza, tecnologia sta diventando letale per la libertà umana, la "nuova normalità" è un mondo mostruoso. Ribellatevi!
CHE PASSO E'? 


"Coloro che erano sani..improvvisamente, senza un motivo apparente, venivano presi da vampate violente al capo, mentre gli occhi si arrossavano e si gonfiavano, gli organi interni, come la faringe e la lingua subito si facevano sanguinolenti..Insorgevano lo starnuto e la raucedine, e in non molto tempo il male scendeva nel petto con tosse violenta". E' la descrizione dei sintomi del corona virus o, comunque, di un'influenza forte? No, è un passo di Tucidide ("Storie" 2, 49) in cui descrive la pestilenza (epidemia, il termine pestilenza è usato in senso generico) che ci fu ad Atene nel 429 a.C. e in cui morì Pericle. Le epidemie avvengono ciclicamente, ma mai si è visto che hanno chiuso in casa le persone. Forse nel futuro penseranno che i popoli di oggi sono composti da cretini e cacasotto.
L'ORIGINE RELIGIOSA DELL'ALTRUISMO

Sia Buddha che Gesù Cristo considerarono i loro genitori dei semplici fedeli della loro dottrina religiosa: “Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me” (“N. T.”-Matteo 10,37). Questa è l’affermazione di un egocentrico. Sarebbe più corretto dire che, chi ama Cristo o Dio più del padre e della madre, non è degno di tale padre e tale madre e di nessuna amicizia. La confidenza concessa a chi dedica la vita a Dio, come preti e suore, è o stupida ingenuità o naturale egoismo del bisognoso, preti e suore non meritano tale confidenza. Almeno come tali, poi si può sempre riconoscere in un prete o una suora un proprio figlio megalomane ed egocentrico. Cristo rappresenta, in tal caso, l’universale astratto, il generico universale o umano, l’indifferenza incarnata in un folle.

giovedì 7 maggio 2020

I DOVERI E L'ALTRUISMO

L'altruismo è una fabbrica di doveri, è detestabile. Non puoi nemmeno decidere di rischiare perché vuoi vivere e ti importa poco se ti ammali e muori. No, non puoi vivere, perché spuntano gli "altri", come benpensanti rompicoglioni (da prendere a calci) che ti dicono che il tuo comportamento danneggia gli altri, che la tua libertà contagia. Spuntano migliaia di "doveri", si parla di "nuova normalità" per essere presi per il culo. "Devi" stare a distanza, portare mascherine, guanti, "non devi" fare assembramenti, "devi" fare file distanziate, devi avere metà dei servizi, su autobus e ristoranti. Per andare al mare "devi" prenotare, non "dovrai" muoverti troppo. Questa non è normalità, è maniacale pratica igienica, da cacasotto. La paura degli "altri" detta le regole, la tua libertà non conta nulla. Ribellione!

mercoledì 6 maggio 2020

IL DISTANZIAMENTO SOCIALE

E' vero segno di follia! Si basa su un concetto che dà per scontato l'invisibile (il contagio) e che è solamente una previsione basata sulla paura. Nessuno può dire che, se abbraccio qualcuno, io mi contagerò. Quando poi tale distanziamento è del tutto impossibile, contrario a istinti e sentimenti. Si permette il rischio solo per il lavoro, come se l'unico scopo dell'uomo fosse quello di mangiare e non di vivere. Tutto ciò che è lavoro, religione, scienza è ritenuto necessario, ciò che è personale e fisico è ritenuto superfluo. Superfluo avere amici, fare sesso, abbracciare fidanzati o altri. Sul lavoro, poi, i lavori non si possono fare se, per indicare qualcosa, si è costretti ad avvicinarsi (l'ho visto in tv). Questo distanziamento è una follia e il virus sta andando via perché è tarda primavera.