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venerdì 18 gennaio 2019

A FANCULO IL GOVERNO M5S-LEGA 

Le leggi recenti danno troppi poteri ai sindaci: non sopporto che ogni sindaco si arroghi il diritto di fare il legislatore con le ordinanze, specie se queste ordinanze limitano la libertà personale, che è il bene più prezioso, garantito dalla Costituzione, più prezioso anche della vita. Se quella deficiente della sindaca Raggi vuole fare un'ordinanza che obblighi i clochard ad essere ricoverati (una legge dello Stato non c'è: violerebbe la libertà personale) e a non dormire per strada quando fa freddo, vuol dire che è una stronza che non sa cos'è la libertà. La salvezza obbligatoria è inaccettabile: se il clochard non vuole andare in ricoveri è suo diritto, è suo diritto pure morire per il freddo. No agli eserciti della salvezza.
VIVA LA PRESUNZIONE 

Mi son fatto una cultura sugli esseri umani temporale e spaziale spaventosa: ho studiato tutte le mentalità antiche e quelle sparse per il mondo. Per di più sono laureato in "filosofia morale" e l'ho sempre approfondita. La mia visione etica e panoramica ha pochi riscontri tra i professionisti di qualsiasi tipo (religiosi, scienziati, politici), cioè dei miserabili capaci di coltivare solo il loro orticello dando ordini. Ho anche concluso che l'etica si fonda su nobiltà e coraggio di vivere, non su meschine dottrine della salvezza (religione, scienza). Ho apprezzato poeti e pensatori nobili di qualsiasi paese, senza distinzione di razza, ma ho anche capito che la parte più popolare di ogni paese è fatta di merda e io mi sono abituato, in parte, alla merda italiana e non sopporto merda che arriva dall'estero.
LA BARBARIE 

Leopardi afferma: "la perfetta civiltà non può sussistere senza la barbarie perfetta" (Zibaldone 1173). Nietzsche afferma: "se voi, come uomini scientifici, vi comportate con la scienza allo stesso modo degli operai con i compiti che..la necessità della vita pongono loro..che accadrà a una cultura che è condannata ad aspettare l'ora della sua nascita e della sua liberazione al cospetto di una scientificità simile..?..dove va e a che scopo tende la scienza, se non deve condurre alla cultura? Ebbene, allora forse condurrà alla barbarie!" (Consid. inattuali I, 8). Civiltà e scienza vanno entrambe verso la barbarie. In sostanza sono la stessa cosa, senza civiltà non è possibile la divisione del lavoro che permette la scienza e la scienza perfeziona quella divisione del lavoro sempre più astratta e specialistica.
NIETZSCHE E LA SCIENZA 

"oggi la coscienza scientifica è un abisso, la parola 'scienza' è su codesto becco di strombazzatori nulla più che un malcostume, un abuso, una sfrontatezza..Anche tra i dotti <scienziati> di oggi esiste invero un popolo d'operai abbastanza a modo e modesto, al quale piace il proprio piccolo cantuccio <la specializzazione>, e che talvolta, per il fatto che gli piace, rivendica con una certa immodestia il dovere di starsene paghi..la scienza è oggi un nascondiglio per ogni genere di scontento..di cattiva coscienza - essa è l'inquietudine della stessa assenza di ideali..La scienza come autostordimento: sapete voi questo?..li facciamo uscire dai gangheri <gli scienziati> solo perché si è stati troppo grossolani da indovinare con chi avevamo propriamente a che fare, con sofferenti che non vogliono confessare a se stessi quel che essi sono, con gente intorpidita e inebetita che teme una cosa sola: acquistare coscienza" (Genealogia della morale III, 23)
L'ORIGINE METAFISICO-RELIGIOSA DELLA SCIENZA 
"Che sapete voi a priori sul carattere dell'esistenza, per poter decidere se il vantaggio <della scienza> sta dalla parte dell'assoluta diffidenza o dell'assoluta fiducia? Nel caso..che queste due cose debbano essere necessarie, molta fiducia e molta diffidenza <incoerenza insita nella scienza>: da dove, allora, la scienza potrebbe derivare la sua fede incondizionata..? Dunque: la fede nella scienza..è pur sempre una fede metafisica quella su cui riposa la nostra fede nella scienza..anche noi, uomini della conoscenza.. noi atei e antimetafisici, continuiamo a prendere il nostro fuoco dall'incendio di una fede millenaria, quella fede cristiana che era anche la fede di Platone, per cui Dio è verità e la verità è divina" (F. Nietzsche - La gaia scienza 344).
PREGIUDIZI SCIENTIFICI

"Nella scienza le convinzioni non hanno..diritto di cittadinanza,..si dice..: ..quando esse si..<abbassano> alla modestia di un'ipotesi, a un provvisorio punto di vista sperimentale, a una finzione regolativa, può essere accordato loro..un certo valore entro..<la> conoscenza; sempre con la limitazione di restar sottoposte a controllo..<della> polizia della diffidenza <diffidenza=non scienza>..<Lo> spirito scientifico non comincerebbe forse qui, nel non concedersi più convinzione alcuna?..resta soltanto da domandare se, affinché questa disciplina possa avere inizio, non debba esistere già una convinzione..così imperiosa..da sacrificare a sé..tutte le altre,..anche la scienza riposa su una fede,..non esiste affatto una scienza 'scevra da presupposti'" (F. Nietzsche-La gaia scienza 344)
IL MITO DELLA SCIENZA 

Dice Nietzsche: "Si è promossa la scienza negli ultimi secoli, sia perché si sperava con essa..di poter comprendere nel miglior modo la bontà e la sapienza divina..(come <in> Newton <riteneva la matematica imposta all'universo la sapienza divina>); sia perché si credeva all'assoluta utilità della conoscenza - specialmente all'intima colleganza di morale, sapere e felicità - <la scienza ignora l'etica: un esperimento di vivisezione è una barbarie, ma è anche un esperimento scientifico>..; sia perché si riteneva di possedere..nella scienza qualcosa di disinteressato <ogni ricerca scientifica è interessata: parte da interessi e pregiudizi, personali o collettivi, già stabiliti, l'assunzione del vocabolario tecnico-matematico nasconde questi pregiudizi>.. Dunque dalla premessa di tre errori" (La gaia scienza 37)